martedì 25 novembre 2008

sabato 15 novembre 2008

Aïssata e Oumou

Programmare eventi e organizzare ogni momento di due persone sconosciute di cui riesci appena a leggere i nomi...impossibile scorgere o immaginare da un nome un volto. Ne conosci appena età e città di provenienza...Nioro du Sahel. Fare il possibile affinché stiano bene e non manchi loro niente. Trasmettere agli altri loro opinioni ed emozioni e viceversa. Scrivere di corsa i loro nomi su un foglio gigante e partire verso l'aeroporto...qui dopo diverse ore di ritardo riuscire a scorgerle dietro un maledetto tornello alla dogana, la barriera è impossibile da superare loro non sono autorizzate a passare dalla nostra parte e viceversa...manca un maledetto foglio in lingua italiana e per questo non possiamo stringerci la mano...Nessuno di noi è contaminante ma le regole danno la regola: manca un foglio...il nostro contatto è legato ad un fax in lingua italiana. Non ci resta allora che sfilare dalla borsa i nostri fogli con scritti i loro nomi e sorridere e salutare nel modo più caldo che potessimo aver mai fatto. Scompaiono accompagnate e dopo qualche minuto qualcuno ci dice che, tra quanto non si sa, compariranno al piano terra...ancora un'ora e poi riusciamo a contaminarci..."siamo desolati, ci scusiamo" e le agricoltrici maliane rispondono "ci dispiace di non conoscere la lingua italiana infatti lì nell'ufficio non conoscevano la lingua francese". 'E confortante sapere che il nostro poliglottismo si stia diffonedendo sempre di più!
Salite in macchina...sorvegliate da un sonno profondo e accompagnate dal loro clima preferito: quello della pioggia...si addormentano. Appena risvegliate, dopo un tè caldo, ammaliano chi le incontra con l'aria d'Africa, assaporano persino il formaggio de chevre di Monsieur le Président B. Lì in Mali è ignoto. Presto vado da loro.

martedì 9 settembre 2008

Una magia...non credevo di riuscirci, troppi schemi, ostacoli e condizionamenti a effetto caustico! 'fanculo! Domenica a conti fatti, pagine stampate e discorso fatto, il trionfo: immenso, viscerale, immobilizzante...il dio del latte e dei suoi derivati è stato grande però pure S. ,
respiro.

venerdì 6 giugno 2008

Molto
Molto rumore per nulla
Trafitta
Trafitta dal primo colloquio di lavoro con esito negativo
Contenta
Contenta per aver fatto un esame che mi portavo dietro e dentro dal 2001
Mi rallegro
Mi rallegro per questo sole che sono sicura arriverà ma che si fa attendere
Dietro l'angolo
Dietro l'angolo nascosto è lì che mi aspetta, si tratta solo di imboccare il vicolo giusto
bye-bye...

martedì 13 maggio 2008

giovedì 8 maggio 2008

martedì 15 aprile 2008

si riparte dal basso

un terribile bronchite mi ha trattenuta qui a Vt e non sono tornata a votare.

ricordo con intensa emozione il discorso pronunciato in occasione del suo insediamento alla presidenza della Camera. I valori in cui avevo sempre creduto erano finalmente
rappresentati e le utopie sembravano diventare più concrete.
Che fare?
Che fare ora, da dove ricominciare?
Se è vero che le attuali minoranze non sono più rappresentate a causa oltre che
dei voti finiti al centro, del forte dato sull'astensionismo, della mancanza di fiducia verso uno accordo pre- elettorale dell'ultim'ora e
di un pd che ha voluto volare come un'ape verso un prato di margherite al sole della prima estate lasciandosi alla spalle rose rosse e papaveri rossi,
anche di una legge elettorale ingiusta.
Di certo l'alternanza bipolare affascina, può infondere un forte senso di stabilità, ma nell'Italia inciuciona e sopratutto in un momento di crisi economica globale. Continuo a pensare che l'Italia non abbia una classe politica in grado di affrontare difficoltà serie e di prendere decisioni anche dure e drastiche ma che risultino essere convincenti.
Resta inteso che, con mia grande e amara convinzione, la classe politica attuale è in corrispondenza diretta con il popolo che lo vota e lo sceglie.
I modelli sono quelli del tutto facile, tutto accessibile...la discussione e il dialogo non piacciono più a nessuno e ci hanno tolto il tempo e la buona prassi di poter fermarsi ad ascoltare l'altro.
Le sedi dei partiti sono vuote, a fare volantinaggio si pagano con 40 euro aspiranti soubrette e per i manifesti idem solo che ci sono i bisognosi quelli che possono pure sporcarsi le mani basta portare qualche euro in più a casa.
A supplire il ruolo svolto dai partiti c'è stata nel nuovo millennio il riconoscimento e l'emersione di gruppi cittadini che dal basso hanno fatto sentire la propria voce, hanno alimentato, e capillarmente sul tutto il territorio, discussioni e dibattiti su questioni locali e globali fino a costituire una vera e propria interfaccia con le istituzioni.
Nel 2006 questo fiato, questo piccolo esercito di pace e consapevole ha creduto di poter essere finalmente rappresentato e ci è riuscito però solo (mi viene da dire) nominalmente, delle sue istanze solo tanta polvere mentre a tutti gli effetti quella polvere, quelle chiacchiere sono serviti solo ad ottenere dei rinvii ma nessuna decisione definitiva per quelle istanze è stata presa.

Ora questo popolo non è più nominalmente rappresentato, non so esattamente questi cittadini se, per chi o cosa hanno votato.
Ma non voglio credere che siano scomparsi semplicemente nel nulla, non voglio pensare che essere società civile sia una moda.
Preferisco credere che essendo nata da scelte di coscienza e consapevolezza può solo decrescere o crescere e maturare verso una esperienza di pace contagiosa in cui l'impegno e il senso civico e civile siano i capisaldi di sempre.